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Reggio Emilia applica le regole del buonsenso economico in materia di trattamento dei rifiuti.
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TERMOVALORIZZATORE, a Reggio Emilia lo chiudono per installare un impianto di trattamento rifiuti a freddo. Allora vuol dire che, ripensandoci, un altro Piano interprovinciale dei rifiuti, province Fi-Po-Pt, è e deve essere possibile!
Non ci è passata inosservata la notizia che a Reggio Emilia dismettono il loro termovalorizzatore per installare un impianto a freddo (Tmb), che offre dei notevoli vantaggi economici ed ambientali, come riferisce a Metropoli di venerdì scorso, 10 febbraio 2012, il nostro capogruppo Fabrizio Vettori.
Al riguardo poi, Fabrizio Nucci, il direttore della testata Metropoli Campi la Piana, nel suo editoriale di venerdì 17 febbraio 2012 scrive:
Inceneritore, non è mai troppo tardi per… ripensarci
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Piano rifiuti fuori normativa. Presidio 13 febbraio in provincia, partecipa e passa parola.
Coordinamento ATO Toscana Centro, Coordinamento dei comitati della Piana di Firenze Prato e Pistoia, Rete di Coordinamento Valdarno Aretino, Valdarno Fiorentino e Valdisieve
UN PIANO FUORI NORMATIVA
Conferenza stampa e presidio
I comitati, le associazioni e le forze politiche che si oppongono al piano interprovinciale per la gestione dei rifiuti previsto in adozione per lunedì 13 febbraio al consiglio provinciale di Firenze, indicono
alle 15.00 di lunedi 13 febbraio una conferenza stampa
e a partire dalle ore 16 organizzano un presidio di protesta
presso
il palazzo della Provincia di Firenze, Via Cavour, 1
Nella conferenza stampa verrà illustrato AlterPiano che rappresenta la sintesi delle proposte elaborate da comitati e associazioni, in alternativa a quello interprovinciale, con particolare attenzione alla creazione di posti di lavoro inerenti la gestione dei rifiuti, riduzione dei costi di smaltimento e relativi investimenti.
Gli scriventi ribadiscono la propria contrarietà ad un progetto al di fuori della normativa vigente italiana ed europea, economicamente svantaggioso, che mette a rischio la salute delle popolazioni, con la previsione dell’ampliamento degli inceneritori esistenti, la costruzione di nuovi e con la conseguente necessità di stoccare materiali pericolosi (scorie e ceneri) in luoghi che già la stessa Provincia ha definito
non idonei
partecipiamo numerosi e facciamo sentire la nostra voce
Per informazioni contattare
- Valeria Nardi: 347 4673091 – Area Fiorentina
- Massimo Artini: 335 7763865 – Area Valdarnese/Valdisieve
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Consiglio comunale del 31 gennaio 2012: comunicazione del Gruppo Consiliare Un’altra Sesto è possibile.
Ci sono cose che dovrebbero scuotere le coscienze delle persone che hanno responsabilità, compresi i consiglieri e le consigliere di maggioranza, questioni che dovrebbero toccare la loro sensibilità. …..continua a leggere
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Non serve l’inceneritore, ma un cambio di politica e di gestori.
Presa Diretta RAI3 22 gennaio 2012:
Ormai ce lo dicono anche in televisione in prima serata, che i rifiuti sono essenzialmente un problema organizzativo e solo in piccolissima parte impiantistico (sistemi di compostaggio e recupero del biogas, in altri termini un impianto a freddo).
Qui da noi invece si insiste con l’inceneritore. Qualcosa non torna.
Non serve l’inceneritore, ma un cambio di politica e di gestori.
“ San Francisco è più complicata di Roma, perché ci sono edifici di ogni tipo: dai grattacieli, ai palazzi di 5-6 piani, fino alle villette unifamiliari…”, ma “è arrivata nel 2010 al 78% di Raccolta Differenziata e conta di arrivare al 100% al 2020”. (parte 9/10 min 3.20)
Firenze, che è più piccola di Roma (e di San Francisco), staziona da anni a poco più del 40% di RD: tener bassa la raccolta differenziata , invece di farla decollare, è funzionale al chiedere l’inceneritore!
Interessante anche la risposta che da al giornalista italiano, John Macy, responsabile commerciale del progetto Rifiuti Zero per la città e la contea di S. Francisco:
“Perché nel progetto immondizia-zero di San Francisco non sono previsti Gassificatori o Inceneritori?” (parte 9/10 min 8.20 )
Conclude Riccardo Iacona:
“ora nessuno può più dire che la prospettiva Rifiuti Zero e senza inceneritori è solo una fantasia, tra l’altro quello che abbiamo visto è stato fatto in soli 10 anni…” (parte 9/10 min 10.15)
New York e gli USA verso Obbiettivo Rifiuti Zero.
L’ Europa smantella gli inceneritori.
Milano 1939: “Nulla si distrugge”, raccolta porta a porta, selezione e riciclo.
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La Ginori sta a cuore anche a noi.
Il Sindaco Gianni Gianassi ha generato una grande polemica pubblica, apparsa anche su organi di stampa ed inveito contro le forze dell’opposizione, in particolare le liste civiche, accusandole di insensibilità e menefreghismo, per il fatto di avergli negato di stravolgere il regolare svolgimento del Consiglio Comunale.
Nessuno ha impedito al Sindaco di fare la sua comunicazione, è prevista dal Regolamento, quello che la Conferenza dei Capigruppo non ha accettato è che a ruota della sua comunicazione si dovesse svolgere il dibattito sulla Ginori.
Non per “insensibilità o menefreghismo” ma solo perché, essendo già partita la richiesta di Commissione Lavoro sui temi della Ginori, (la cui presidenza è del PD), e ancor più significativa, la richiesta di un Consiglio Comunale tematico sulla “nostra Fabbrica” e aperto a tutti coloro che potevano portare informazioni e soluzioni ,proprietà, istituzioni, rappresentanze dei lavoratori ecc .quelle erano le sedi idonee per il dibattito tra le forze rappresentative della città.
Pertanto non accettando le stravaganti accuse che ci vengono rivolte, abbiamo diramato il seguente comunicato congiunto, Democratici per Sesto e Un’altra Sesto è possibile:
Per saperne di piu vai a:
Diretta del Consiglio comunale Sesto Fiorentino 17 gennaio 2012.
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C.S. Il Governo Monti fa marcia indietro: la ripubblicizzazione dell’acqua è possibile
COMUNICATO STAMPA
Il Governo Monti fa marcia indietro: la ripubblicizzazione dell’acqua è possibile
La mobilitazione paga: il popolo dell’acqua ha costretto il Governo a ritirare il provvedimento che vietava la gestione del servizio idrico attraverso enti di diritto pubblico, quali le aziende speciali.
È una vittoria dei cittadini e dei comitati che in tutto il paese hanno fatto sentire forte la loro voce in difesa del voto referendario.
Rimane ampiamente negativo il giudizio del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua sul decreto liberalizzazioni che, a dispregio voto del giugno scorso, peggiora le già pessime misure del precedente Governo sulla privatizzazione degli altri servizi pubblici locali.
La mobilitazione del popolo dell’acqua continua per la piena attuazione del risultato referendario: avanti tutta con la ripubblicizzazione del servizio idrico e la campagna di obbedienza civile per una tariffa corretta e coerente coi referendum. Si scrive acqua, si legge democrazia.
Roma, 20 gennaio 2012
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Anche in Toscana la mobilitazione è servita
GRAZIE A TUTTI
Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua
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Lutto in Provincia e nella comunità sestese: è morta Maira Neri, moglie del Presidente Andrea Barducci
SESTO FIORENTINO – E’ deceduta, all’età di 57 anni Maira Neri, moglie del Presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci. Da tempo era malata per una grave forma di leucemia. Si è spenta questo pomeriggio nella sua abitazione di Sesto Fiorentino. Oltre al marito lascia le figlie Giulia e Lavinia. I funerali si terranno oggi, venerdì 20 gennaio, alle ore 16, al cimitero di via Gramsci a Sesto Fiorentino. Niente fiori ma donazioni: la famiglia ha espressamente invitato a sottoscrivere donazioni in favore di Airc (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) ed Att (Associazione Tumori Toscana).
La lista di cittadini Un’altra Sesto è possibile esprime al Presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci e alla sua famiglia, , la propria commossa partecipazione, in questo momento di dolore, al grave lutto per la prematura scomparsa di Maira Neri
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Salviamo il referendum dell’acqua.
TRADIMENTO MONTI
Era il 13 giugno , esattamente 7 mesi fa ,quando 26 milioni di italiani/e sancivano l’acqua bene comune :”Ubriachi eravamo di gioia… le spalle cariche dei propri covoni!(Salmo,126)
E oggi,13 gennaio ritorniamo a “seminare nel pianto..” (Salmo,126) perché il governo Monti vuole privatizzare la Madre.
Sapevamo che il governo Monti era un governo di banche e banchieri, ma mai ,mai ci saremmo aspettati che un governo ,cosidetto tecnico, osasse di nuovo mettere le mani sull’acqua ,la Madre di tutta la vita sul pianeta.
E’ quanto emerge oramai con chiarezza dalla fase 2 dell’attuale governo, che impone le liberalizzazioni in tutti i settori.Infatti le dichiarazioni di ministri e sottosegretari, in questi ultimi giorni, sembrano indicare che quella è la strada anche per l’acqua.
Iniziando con le affermazioni di A.Catricalà, sottosegretario alla Presidenza, che ha detto che l’acqua è uno dei settori da aprire al mercato.E C.Passera, ministro all’economia,ha affermato :”Il referendum ha fatto saltare il meccanismo che rende obbligatoria la cessione ai privati del servizio di gestione dell’acqua, ma non ha mai impedito in sé la liberalizzazione del settore.” E ancora più spudoratamente il sottosegretario all’economia G.Polillo ha rincarato la dose: “Il referendum sull’acqua è stato un mezzo imbroglio. Sia chiaro che l’acqua è e rimane un bene pubblico.E’ il servizio di distribuzione che va liberalizzato.”E non meno clamorosa è l’affermazione del ministro dell’ambiente C.Clini:”Il costo dell’acqua oggi in Italia non corrisponde al servizio reso…..La gestione dell’acqua come risorsa pubblica deve corrispondere alla valorizzazione del contenuto economico della gestione.”
Forse tutte queste dichiarazioni preannunciavano il decreto del governo (che sarà votato il 19 gennaio) che all’art.20 afferma che il servizio idrico- considerato servizio di interesse economico generale- potrebbe essere gestito solo tramite gara o da società per azioni, eliminando così la gestione pubblica del servizio idrico. Per dirla ancora più semplicemente, si vuole eliminare l’esperienza che ha iniziato il Comune di Napoli che ha trasformato la società per azioni a totale capitale pubblico(ARIN ) in ABC (Acqua Bene Comune-Ente di diritto pubblico).
E’ il tradimento totale del referendum che prevedeva la gestione pubblica dell’acqua senza scopo di lucro .E’ il tradimento del governo dei professori.E’ il tradimento della democrazia.
Per i potentati economico-finanziari italiani l’acqua è un boccone troppo ghiotto da farselo sfuggire.Per le grandi multinazionali europee dell’acqua(Veolia,Suez,Coca-Cola…) che da Bruxelles spingono il governo Monti verso la privatizzazione, temono e tremano per la nostra vittoria referendaria,soprattutto il contagio in Europa.
“Un potere immorale e mafioso –ha giustamente scritto Roberto Lessio, nel suo libro All’ombra dell’acqua- si sta impossessando dell’acqua del pianeta.E’ in corso l’ultima guerra per il possesso finale dell’ultima merce:l’acqua.Per i tanti processi di privatizzazione dei servizi pubblici in corso, quello dell’accesso all’acqua è il più criminale.Perchè è il più disonesto, il più sporco, il più pericoloso per l’esistenza umana.”
Per questo dobbiamo reagire tutti con forza a tutti i livelli, mobilitandoci per difendere l’esito referendario, ben sapendo che è in gioco anche la nostra democrazia.
Chiediamo al più presto una mobilitazione nazionale, da tenersi a Roma perché questo governo ascolti la voce di quei milioni di italiani/e che hanno votato perché l’acqua resti pubblica .
Chiediamo altresì che il governo Monti riceva il Forum italiano dei movimenti per l’acqua,ciò che ci è stato negato finora.
Rilanciamo con forza la campagna di “obbedienza al referendum” per trasformare le Spa in Ente di diritto pubblico(disobbedendo così al governo Monti).
Sollecitiamo i Comuni a manifestare la propria disobbedienza alla privatizzazione dell’acqua con striscioni e bandiere dell’acqua.
E infine ai 26 milioni di cittadini/e di manifestare il proprio dissenso esponendo dal proprio balcone ,uno striscione con la scritta :”Giù le mani dall’acqua”!
In piedi , popolo dell’acqua!
Ce l’abbiamo fatta con il referendum, ce la faremo anche adesso !
E di nuovo la nostra bocca esploderà di gioia (Salmo,126)
Alex Zanotelli
Napoli, 13 gennaio 2012
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