Sostegno a progetti sociali e di solidarietà

Salvare il canile del Termine

Occorre  pensare qualcosa di nuovo verso chi offre il proprio tempo alla cura degli animali abbandonati, occorre intervenire in aiuto di chi, con propri mezzi,  sopperisce a quello che avrebbe dovuto essere un servizio pubblico.

Pensiamo quindi, che l’Amministrazione Comunale debba impegnarsi per rimuovere gli ostacoli e trovare una giusta soluzione alla questione. Basta alla politica del “muro contro muro”,

uno spirito nuovo di collaborazione con i volontari del canile darebbe senz’altro un’immagine migliore della città di Sesto.

Ci impegneremo quindi perché venga revocato il provvedimento di sgombero.

Per l’immediato pensiamo che prevedere anche piccole cose come la fornitura degli avanzi delle mense scolastiche potrebbe essere un aiuto a costo zero, gradito ai nostri piccoli amici e all’intera cittadinanza.

 

 

La Marcia mondiale per la Pace e la Non Violenza

E’ un’iniziativa promossa dal Movimento Umanista e sta suscitando l’adesione di migliaia di persone,  di  Associazioni, Gruppi pacifisti e  non violenti, di Istituzioni e personalità del mondo della scienza, cultura e politica, con lo scopo di risvegliare la coscienza  della non violenza, che consenta di rifiutare non solo la violenza fisica, ma anche ogni altro tipo di violenza (economica, razziale, psicologica, religiosa, sessuale…).

Poiché la nostra “Lista di cittadini” è fondata su elementi di moderazione ed equilibrio (fonti comunque di grande impegno e determinazione) e poiché respinge gli eccessi, sempre segno di debolezza e scarsa personalità,  offre  la sua piena adesione a questa iniziativa che si avvierà nel mese di ottobre 2009.

 

 

 

La Lista di cittadini “Un’altra Sesto e’ possibile” ha una attenzione speciale per la Richard Ginori

La vicenda della Richard Ginori connotata al momento attuale dall’altalenante speranza/possibilità di rilancio,  è l’emblema di un’economia locale in crisi, specchio della crisi nazionale e internazionale. Nella nostra città come in tutta Italia, sta crescendo la disoccupazione, la disuguaglianza e la conseguente “povertà”. 

Obiettivo generale, se vogliamo salvare la nostra città dal rischio della disoccupazione diffusa è quello di riconvertire l’economia locale e specialmente la residuale attività ceramica delle aziende a corona della Ginori, sviluppando nuovi settori di mercato, che possono creare posti di lavoro dignitosi e sicuri (nel capitolo sulla gestione dei materiali post consumo abbiamo individuato un altro filone certo e consistente). Nondimeno anche il segmento più tradizionale e peculiare di mercato in cui opera ed è conosciuta a livello mondiale la Richard Ginori, ha potenzialità di tenuta e di sviluppo. E’ certamente in buona parte, un settore del “prodotto di lusso” che poco ha a che fare con l’economia familiare delle stragrande maggioranza delle famiglie sestesi per quanto riguarda la “fruizione” di molti di quei prodotti ma ha molto a che fare con l’economia di molte famiglie sestesi a motivo delle persone che vi lavorano e che da decine di anni creano qualità e mantengono una tradizione di bellezza in cambio dello stipendio che consente una vita dignitosa. Per questo il nostro interesse e la nostra preoccupazione che questo “patrimonio di tutti”, in un certo senso, corra dei rischi di essere mandato in malora. Le Società finanziarie di contorno alla Proprietà  hanno insistiti interessi  sui terreni e i muri dello stabilimento con lo scopo, si presume,  di costruire case e di piazzare mutui, cosa che al momento ci sembra deleteria perché distrae energie dal rilancio della storica Manifattura. Temiamo, per essere più chiari, che alla Proprietà dell’Azienda interessi maggiormente la posizione geografica della fabbrica al posto della quale si potrebbe edificare appartamenti su  appartamenti. Il tira e molla sulla dislocazione del nuovo stabilimento lascia molto inquieti. Noi riteniamo che l’Amministrazione locale cercando anche il supporto di Provincia e Regione debba vincolare ogni atto futuro possibile alla certezza non solo sulla carta, della continuità e potenziamento della Richard Ginori

Parallelamente, al fine di incrementare le possibilità di un futuro non solo alla Ginori, senza cedere al ricatto della finanza palazzinara,  per rilanciare l’economia locale nell’ottica di un diverso modello economico possibile orientato anche a nuovi settori di intervento nel campo della ceramica, suggeriremo  di porre attenzione alle esperienze di imprenditori lungimiranti al fine di valutare un inserimento/riconversione di una parte dell’apparato produttivo locale capace di garantire e incrementare i livelli occupazionali. Indirizzeremo le proprietà verso le esperienze delle industrie che hanno sottoscritto da tempo il Codice Etico di Confindustria Ceramica chiedendogli di incentivare l’investimento in questi settori della ceramica che, in aggiunta al settore più tradizionale e peculiare della storica Manifattura, consentiranno appunto il mantenimento e lo sviluppo della occupazione. Il nostro territorio ricco di cultura e di professionalità, è certamente la palestra ideale per questo disegno e se si agirà di concerto, per esempio, con i Comuni limitrofi e la Regione, il fine di rendere concrete nuove linee di produzione sarà certamente realistico e realizzabile.

Noi siamo convinti, in accordo con molte aziende in Italia e nel mondo, che il futuro dell’ industria ceramica risieda anche (e specialmente nei momenti di crisi delle produzioni tradizionali),  nell’innovazione e nella ricerca di diversificazione dei materiali, nella qualità certificata  dei prodotti,  nella responsabilità sociale nei confronti dei dipendenti e dei soggetti con cui l’azienda instaura rapporti di collaborazione nell’esercizio della propria attività, nel rispetto del territorio e dell’ambiente attraverso una gestione aziendale orientata al costante perseguimento di obiettivi di sviluppo sostenibile.   La eco-ceramica è una realtà ed è un possibile futuro del settore anche nel nostro territorio.

 

 

 

Impegno  verso i cittadini da parte dei candidati di “Un’altra Sesto è possibile”

Se eletti nelle Istituzioni i nostri rappresentanti si impegnano a lavorare perché ci sia massima trasparenza e comunicazione nei confronti dei cittadini in relazione a quanto avviene nel Consiglio Comunale e nelle Commissioni.

Soprattutto si impegnano a seguire un comportamento dove l’assenza di conflitti di interesse e l’impegno a non indulgere mai in virtù del proprio incarico a favoritismi e privilegi, rappresenti

il  “codice etico” della  nostra lista civica.

Una risposta a Sostegno a progetti sociali e di solidarietà

  1. Cittadino di Sesto

    Ho sentito dire dal Sindaco che sta cercando un nuovo terreno dove spostare la Ginori

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