la nostra Salute ed il futuro dei nostri figli, trasporto pubblico e aereoporto

(2) Stop al cemento. Il verde e l’aria e l’acqua come beni comuni.
Difendiamo la nostra Salute ed il futuro dei nostri figli.
(3) Trasporto pubblico e Aeroporto

La nostra aria fuori dai limiti di sicurezza delle leggi italiane ed europee

È bene sapere che cosa respiriamo, è bene saper quello che non ci raccontano volentieri.

L’aria che noi tutti respiriamo è largamente fuori dai limiti di sicurezza imposti dall’Unione Europea al 2010 (20 microgrammi di PM10/m3), ad esempio a Firenze e nei comuni della piana fiorentina, le centraline di monitoraggio hanno misurato un livello mediamente costante al giorno nel triennio 2004-2006 di 43,4 microgrammi, cioè più del doppio di quanto imposto dall’Unione Europea e che supera in modo pressoché continuativo anche il più modesto limite ammesso dalla legge italiana (40 microgrammi /m3)

Il rapporto dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) del settembre 2006 stima in 250 morti anno in più, le conseguenze di quel supero dei livelli, sia in picchi di inquinamento sia come effetto a lungo termine per lo sviluppo di malattie tumorali e cardiovascolari. L’Agenzia Regionale Protezione Ambientale Toscana (ARPAT) certifica inoltre che la qualità dell’aria che si respira a Firenze è la stessa di quella che si respira a Prato o a Pistoia.

Non peggioriamo l’attuale situazione con la scelta di costruire Inceneritori (quelli più moderni sono paradossalmente più inquinanti) che trasformano prodotti inizialmente innocui ed inerti come plastiche e metalli, in sostanze tossico-nocive. Detti materiali trattati a temperature elevatissime, producono quantità esponenziali di polveri sottili (nano particelle PM 2,5 , PM 1 , PM 0,5) che nessun filtro industriale esistente riesce a trattenere.

Le nanopolveri vengono respirate e sono responsabili dirette dell’aumento del rischio di tumori, leucemie, patologie respiratorie e malformazioni congenite (Fonte: Ann. Ist. Superiore Sanità 2004:40(1):1010-115 + SNOP 2006 dossier inceneritori).
Lo sanno bene gli oltre 180 medici della piana firmatari dell’appello contro l’Inceneritore.

(fonte: WWW. Nanodiagnotics.it Inquinamento e salute. Nanopatologie: cause ambientali e possibilità di indagine
dott. Stefano Montanari Nanodiagnostics, Via E.Fermi 1/L, 41057 San Vito(Modena)
dott. Antonietta M. Gatti Laboratorio di biomateriali, Università di Modena e reggio Emilia)

Le nostre proposte ai cittadini:

Vogliamo difendere la salute di tutti partendo dalla prevenzione, quindi:

• Nessuna nuova macro-fonte industriale di inquinamento (in primis l’Inceneritore) deve essere programmata nel territorio comunale.
• Edilizia sostenibile per l’ambiente, valutando l’effettiva necessità di nuovi grandi insediamenti abitativi poiché la cementificazione speculativa e irresponsabile, diminuisce le residuali zone verdi e aumenta l’inquinamento.
• Bisogna evitare le speculazione edilizie che violano l’ambiente e il paesaggio [es. insediamenti intensivi tipo Doccia, “scambi” come quello sull’Uliveta di Camporella, la cementificazione forsennata dell’area intorno al Polo Scientifico Universitario e di quella che si stanno preparando per l’Osmannoro (area Fratini) e a Padule, per non parlare dell’area ex cantiere TAV di Via Gramsci di cui conserviamo un progetto di ripristino che non prevedeva quei bruttissimi palazzi così fitti e somiglianti a stie per polli].
• Nessun nuovo permesso per Centri Commerciali attrattori di traffico, ne esistono anche troppi non necessari. Rivalutare e aiutare le “botteghe” tradizionali e i piccoli artigiani.
• Istituzione di un vincolo permanente sull’area Ginori che impedisca eventuali speculazioni edilizie a scapito della conservazione e rilancio della storica Manifattura
• Installazione di altre stazioni di rilevamento dello stato dell’aria in grado di rilevare le nano polveri in prossimità di luoghi particolarmente sensibili come asili e scuole (le stazioni attualmente in funzione riescono a monitorare quasi elusivamente le PM10). Divulgazione costante dei dati dei monitoraggi sull’inquinamento sia acustico che atmosferico.
• Attenzione dell’Amministrazione Comunale al miglioramento del trasporto pubblico (autobus e treno), visto il considerevole e progressivo aumento dei residenti nel nostro comune e in quelli limitrofi. Valutazione con la Aziende di trasporto di orari, tratte e del tipo di mezzi da far circolare.
• Valutazione della possibilità di porre un limite, anche parziale, al traffico aereo dell’aeroporto di Peretola in caso di supero permanente dei limiti di legge per inquinamento dell’aria, così come già previsto per il traffico veicolare di terra. Una quota parte di inquinamento sui nostri territori deriva anche dai circa 140 voli giornalieri attualmente in essere.
Quindi stop anche al progetto della seconda pista aeroportuale sia parallela all’attuale che parallela all’autostrada.

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