Presa Diretta RAI3 22 gennaio 2012:
Ormai ce lo dicono anche in televisione in prima serata, che i rifiuti sono essenzialmente un problema organizzativo e solo in piccolissima parte impiantistico (sistemi di compostaggio e recupero del biogas, in altri termini un impianto a freddo).
Qui da noi invece si insiste con l’inceneritore. Qualcosa non torna.
Non serve l’inceneritore, ma un cambio di politica e di gestori.
“ San Francisco è più complicata di Roma, perché ci sono edifici di ogni tipo: dai grattacieli, ai palazzi di 5-6 piani, fino alle villette unifamiliari…”, ma “è arrivata nel 2010 al 78% di Raccolta Differenziata e conta di arrivare al 100% al 2020”. (parte 9/10 min 3.20)
Firenze, che è più piccola di Roma (e di San Francisco), staziona da anni a poco più del 40% di RD: tener bassa la raccolta differenziata , invece di farla decollare, è funzionale al chiedere l’inceneritore!
Interessante anche la risposta che da al giornalista italiano, John Macy, responsabile commerciale del progetto Rifiuti Zero per la città e la contea di S. Francisco:
“Perché nel progetto immondizia-zero di San Francisco non sono previsti Gassificatori o Inceneritori?” (parte 9/10 min 8.20 )
Conclude Riccardo Iacona:
“ora nessuno può più dire che la prospettiva Rifiuti Zero e senza inceneritori è solo una fantasia, tra l’altro quello che abbiamo visto è stato fatto in soli 10 anni…” (parte 9/10 min 10.15)
New York e gli USA verso Obbiettivo Rifiuti Zero.
L’ Europa smantella gli inceneritori.
Milano 1939: “Nulla si distrugge”, raccolta porta a porta, selezione e riciclo.




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