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Archivio Giornaliero: 26 dicembre 2011
Egregio Dr. Livio Giannotti……lettera all’amministratore delegato di Quadrifoglio S.p.A
Sesto Fiorentino, giovedì 22 dicembre 2011
Egregio Dr. Livio Giannotti,
in riferimento all’articolo comparso il 22/12/11 su Dossier Toscana, allegato al quotidiano “il Giornale”, dove Lei fa il punto sull’ottimizzazione della raccolta dei rifiuti nella città di Firenze, ci permettiamo di rivolgerle alcune osservazioni che pensiamo risulteranno interessanti anche ai lettori dei giornali.
Guardi che non è davvero un gran merito raggiungere “solo” il 46,85 di raccolta differenziata in una città come Firenze, anzi … e i se il “porta a porta” è utilizzato in cumuni “piccolissimi” come San Francisco o Los Angeles che superano il 70 % , ma anche a Milano, Torino o nel centro storico a Venezia, a Murano, a Burano, non accampi scuse sugli alti costi e sulla impossibilità a Firenze!
Se a Firenze è impossibile, può essere addebitato a Lei e alla politica che non lo permette.
Saprà bene che il costo maggiore dipende dal trasporto e dallo smaltimento della esorbitante quantità di indifferenziato (il 53,15% di 454.500 tonn cioè 240.000t) va da sé che più raccolta differenziata vuol dire meno costi!
Non parli quindi, proprio lei di green economy e di recupero di “materie prime–seconde” quando l’Azienda che Lei dirige, pur ricca di professionalità nei suoi dipendenti, appare muoversi esattamente al contrario di come la presenta.
E per favore, non sprechi risorse economiche dei cittadini e delle imprese che pagano la TIA, con idee astruse e costose come i cassonetti a scomparsa, interrati e funzionanti ad ascensore, non ci pare che oggi sia più il tempo di buttare via denaro pubblico.
Quanto poi ai 135 milioni di euro per “il termovalorizzatore” cioè l’inceneritore che produrrà comunque inquinamento (che si aggiungerà a quello già presente e che finirà inesorabilmente nelle catene alimentari e, quindi, nel nostro organismo), è mai possibile che Lei non veda come lo spreco di denaro dei cittadini e delle imprese che dovranno pagarselo, diventi esponenziale?
Perché Lei e la politica, che sostiene il Suo operato, non volete in nessun modo prendere in considerazione le altre possibili soluzioni, come gli impianti a freddo per il trattamento dell’indifferenziato che invece di produrre sostanze inquinanti immesse in atmosfera e ceneri tossico nocive da stoccare in apposite discariche, differenziano il residuo?
Non capiamo la Vostra ostinazione.
Sembrate gli uomini del NO ad ogni costo: NO a serie politiche di riduzione (la “gerarchia europea in materia di rifiuti” prevede che vengano fatte serie politiche di riduzione della produzione di rifiuti, riuso e riciclo, prima di arrivare al recupero energetico, che potrebbe anche essere fatto con forme diverse dall’incenerimento), No al porta a porta generalizzato a Firenze (che è la ghiotta scusa per giustificare la costruzione di un inceneritore a Sesto Fiorentino), No agli impianti a freddo (il Trattamento Meccanico Biologico) molto meno costosi (-60% ) e inquietanti e decisamente non pericolosi per la popolazione che ci deve convivere.
Una cosa sappiamo per certa: famiglie ed imprese, che devono pagare tutto ciò, non possono più tollerare un sistema così inefficiente ed inefficace.
Cordialmente,
Un’altra Sesto è possibile
Ecco il testo dell’art. 179 del DLgs 3 aprile 2006 n. 152, di recepimento delle direttive comunitarie in materia di rifiuti (in particolare, la 2008/98/CE), dove è riportata la gerarchia per la gestione dei rifiuti.
A proposito leggete cosa scrive un parroco dell’interland romano:
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